Sverminazione nel gatto e rimedi naturali

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Tra le patologie piu’ frequenti nel gatto vi sono sicuramente le infezioni intestinali dovute ai parassiti che vengono comunemente chiamati vermi; si tratta di organismi infestanti che moltiplicandosi nell’intestino causano diversi disturbi tra cui diarrea, malassorbimento dei nutrienti, vomito, alito cattivo, gonfiore addominale e talvolta anche prurito.

Tipologie di parassiti

La tipologia piu’ comune di parassiti sono gli ascaridi che fanno parte della famiglia dei nematodi e si presentano come dei vermi tondi con un corpo cilindrico e allungato. Essi si insediano nell’intestino e producono uova che vengono poi espulse con le feci.

Si nutrono dei residui di cibo che non sono completamente digeriti e generalmente colpiscono i giovani gatti passando nelle mammelle e contaminando il latte. Oltre a causare diarrea e gonfiore addominale possono provocare anche anemia. Gli anchilostomi sono i piu’ piccoli della categoria dei nemastodi e la trasmissione può avvenire sia tramite ingestione delle larve che attraverso il contatto con la pelle.

Questi ultimi colpiscono i polmoni e l’intestino tenue causando diarrea con perdite di sangue e conseguente anemia. Essi sono in grado di attaccarsi alla mucosa intestinale e possono infettare anche l’uomo insediandosi nella pelle causando dermatiti. Individuarli risulta molto difficile a causa della loro piccolissima dimensione.

Le dirofilarie sono anch’essi parassiti appartenenti alla famiglia dei nematodi e causano una grave infezione che viene chiamata fialriosi cardiopolmonare felina.

Si tratta di un parassita sottile e filiforme particolarmente diffuso nelle zone settentrionali dell’Italia e viene trasmesso attraverso le zanzare. La filariosi si manifesta in maniera subdola e risulta difficile da rinconoscere. I sintomi principali sono: dimagrimento, spossatezza, tosse, vomito intermittente e emottisi e se trascurata può causare anche la morte.

Infine abbiamo le tenie che hanno un corpo segmentato e sono presenti nell’intestino tenue e talvolta nel crasso. Esse causano dimagrimento, diarrea, vomito, aumento dell’appetito e leccamento della zona anale a causa del prurito. Possiamo vederle sul pelo delle zampe posteriori del gatto.

E’ consigliabile fare eseguire un esame delle feci prima di far sverminare il gatto per stabilire il tipo di parassita che ha infettato l’animale. Il trattamento farmacologico consiste nella somministrazione di 2 somminstrazioni di vermifugo per via orale a distanza di venti giorni una dall’altra. In seguito si effettuerà un nuovo esame delle feci per verificare che non siano presenti altri vermi o larve.

Possono manifestarsi effetti collaterali come vomito e diarrea in seguito alla sverminazione anche se non in maniera molto frequente.

Alternative naturali per la sverminazione dei gatti

Esistoni in natura diverse erbe che possiedono un’azione vermifuga potente rispettando le strutture organiche e quindi minimizzando gli effetti collaterali.

Tra queste annoveriamo la radice di genziana che cresce nei prati delle Alpi e degli Appennini e possiede proprietà stomachiche (miglira la digestione), antifermentative e vermifughe.

Poi abbiamo il mallo di noce nera, originario delle foreste degli Stati

Uniti orientali, che possiede una spiccata azione antiparassitaria grazie al suo elevato contenuto di tannini che impediscono ai vermi di aderire alle pareti intestinali.  Questa pianta ha anche proprietà antibatteriche, antidiarroiche e anticancerogene.

Un’altro rimedio eccellente per combattere i parassiti sono i chiodi di garofano.

Essi sono in realtà  il bocciolo essiccato della Eugenia caryophyllata, un albero sempreverde che appartiene alla famiglia delle Myrtaceae. L’eugeolo, il componente presente in maggiore quantità nell’olio essenziale, ha proprietà antisettiche, antibatteriche, anestetiche e antiparassitarie.

Infine la foglia di papaya è anch’esso un rimedio eroristico noto per le sue proprietà vermifughe.

Le foglie vanno a prevenire i disturbi gastrointestinali nelle infezioni causate da parassiti intestinali (particolarmente da nematodi) e agiscono come vermifughe contro ossiuri, ascaridi, anchilostomi e strongiloidi.

La papaina aggredisce la cuticola chitinosa dei parassiti generalmente resistente all’azione degli enzimi intestinali.

Per concludere consiglio un prodotto naturale che contiene questi preziosi alleati naturali che permettono di prevenire e combattere in maniera efficace le infestazioni da parassiti nei nostri amici a quattro zampe senza causare loro spiacevoli effetti collaterali.

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